Templi in pietra Menhir e Dolmen
Scritto di Stefano A. Rossi
il complesso megalitico di StonehengeOggi , sentiamo la moderna scienza , parlare delle correnti energetiche terrestri, che prendono il nome da studiosi come il tedesco Hartmann e l'inglese Curry, le quali ritroviamo nelle nostre case e nei luoghi che frequentiamo .Così avvalendosi della collaborazione di ingegneri elettronici ed i radioestesisti, si è scoperto che nei luoghi sacri agli antichi celti e forse ancor prima di loro, la pietre di posti come Stonehenge , o nei pressi dei templi megalitici , sono luoghi di forte concentrazione energetica , provocate da incroci di queste linee che i Druidi chiamavano ossa del drago . Così , si scopre che queste conoscenze erano parte del sapere druidico e quindi erano profondi conoscitori della Terra , delle sue correnti energetiche e delle proprietà di queste, perché la moderna scienza ha verificato che l'elettromagnetismo ( non esiste magnetismo privo di elettricità e viceversa ) è uno dei fondamenti della vita stessa. L'elettromagnetismo terrestre ha una frequenza di 7,65 hertz e un valore di 0,44 microTesla, e molti di noi hanno provato una certa energia a trovarsi sui pavimenti di certe chiese antiche o di luoghi particolari , e sulla sommità di alcune pietre. Magari si sono sentiti bene o magari si sono sentiti male, questo indica proprio che la terra è viva e attraversata da correnti energetiche positive e negative. Quindi se noi costruiamo un cerchio di pietre , dove all'interno abbiamo circuito le zone energetiche, possiamo ottenere una specie di tempio energetico e i druidi hanno utilizzato questi antiche strutture per i loro rituali religiosi, perché questi luoghi energetici, possono favorire esperienze di “ altitudine mentale e psichica” e perché no , anche sensazioni di essere attraversati da flussi energetici dai piedi alla testa, che sicuramente hanno qualcosa di terapeutico. Ecco perché luoghi come Stonehenge , Avebury, Carnac , e altri sparsi in un po' tutta l'Europa, anche in Italia , ancora richiamano le persone con un senso di rispetto e di sacralità.
“ …Tacito parla di un boschetto sacro ad Anglesey; Strabone parla di Drunemeton, un boschetto sacro dei Galati celti in Asia Minore e ci sono altri esempi. Il Goloring in Germania era un enorme terreno cintato risalente al VI sec. a.C. , al suo centro un grande palo di legno alto 12 metri , forse simbolo di un albero sacro. A Libenicè nella ex Cecoslovacchia, era un grande terreno cintato rettangolare risalente al IV sec. a.C. , che conteneva una struttura interrata ….”.
Come vediamo , a fianco dei templi , che sono di difficile individuazione, troviamo il rispetto e la sacralità degli Alberi , in più luoghi si trovano pezzi di legno di quercia incisi con motivi religiosi. Il centro sacro del tempio, veniva chiamato Omphalos ( centro sacro) ed è il luogo
, tra il cielo e la terra  dove si concentra l’unione dell’alto col basso. Pertanto questo era il luogo sacro della Fede e della tradizione della tribù. Questo dunque è il Nemeton della cultura celtica, chiamato anche Mediolanon.  Questa tradizione viene fin dall’epoca megalitica e neolitica, dove veniva messa una pietra enorme a segnare il centro del luogo di culto ed ad indicare la fonte sacra dell’energia cosmica.  Purtroppo è con l’arrivo del cristianesimo nelle terre galliche, che queste Sacre pietre vengono abbattute per essere sostituite da una cappella.
Vale per tutti l’esempio di qualche monastero od abbazia che sorge sopra o a pozzi sacri, venerati fin dall’antichità, oppure sopra a qualche cerchio di pietre  o di tronchi interrati, retaggio dei Nemeton druidici la cui sacralità era la più elevata in assoluto. 
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