Roma, iniziando ad espandersi,
ebbe bisogno di vie di comunicazione efficienti, dapprima per esigenze
militari, poi per collegare il potere centrale con le sedi periferiche.
All’epoca dell’imperatore Augusto venne istituito un vero e proprio servizio
postale pubblico, cursus publicus,
che si avvaleva dell’opera di corrieri a cavallo, speculatores,
normalmente scelti fra i legionari, per la posta celere e di schiavi o
liberti con carretti leggeri trainati da cavalli per la posta. L’istituzione
del servizio si basò sulla trovata di Giulio Cesare, che l’aveva
impiegata a scopi militari, consistente nel suddividere i percorsi in tappe
omogenee dove i corrieri effettuavano il cambio dei cavalli. Per garantire
la sicurazza sulle strade costituì dei castra
praetoriana, vere e proprie stazioni di polizia,
dove truppe scelte avevano il compito specifico di mantenere le strade
percorribili senza pericolo. Per il recapito di pacchi e merci venne istituito
il cursus clabularis,
più lento del precedente ed utilizzante carri più pesanti
trainati da buoi.
Augusto creò in tutto il territorio
dell’impero i primi cavallotel,
detti mansiones,
cioè luoghi di tappa, riservati generalmente a quanti avevano un
incarico ufficiale, dove era possibile pernottare e rifocillarsi; erano
situati circa ad una giornata di viaggio l’uno dall’altro e, tra ognuno
di loro, si trovavano da sei ad otto mutationes,
o stazioni di cambio dei cavalli o dei buoi, dove era possibile fare uno
spuntino e sostituire il proprio cavallo, stanco per il viaggio fatto, con
uno riposato, vi si trovava quindi oltre agli stallieri anche carrettieri,
postiglioni e assistenza veterinaria, rappresentata dagli equarii
medici. Ogni mutatio
era dotata di stalle e cucina ed aveva in dotazione una ventina di animali
da traino, qualcuna di queste mutationes
aveva nelle vicinanze una locanda. Il cursus
publicus inizialmente fu riservato a pochi
eletti appartenenti alla classe dirigente e veniva utilizzato prevalentemente
per la consegna di dispacci e atti pubblici. La rete costruita inizialmente
per un uso militare divenne poi un vero servizio pubblico cui potevano accedere
non solo il censo senatorio ed i cavalieri, ma anche i publicani, ricchi
mercanti che affidavano la loro corrispondenza ad un proprio servizio postale
privato, i tabellarii,
che si serviva della struttura delle mutationes
e mansiones pubbliche.
I tabellarii si potevano riconoscere dal tipico copricapo a falde larghe,
il petasus, particolarmente
adatto a ripararsi dalle intemperie o dal sole durante i viaggi. Dove oggi
sorge Melegnano all'epoca c'era una mutatio
ed esattamente quella situata al nono miglio romano da Mediolanum sulla
via Emilia ed è ipotizzabile
che il primo nucleo abitato sia sorto proprio attorno a questa stazione
postale imperiale romana. |