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La Peste
Nel secolo XVI già la peste circolava qua e là. Verso il 1575 vi erano alcuni casi a Monza, ma tenuti nascosti. Comunque la peste veniva da lontano su un itinerario che partiva dall’Ungheria e che passava per le strade del commercio del Trentino e della Svizzera, dell’Alto Novarese e di Voghera. Da Trento la peste comparve a Verona, poi a Padova, a Venezia e a Mantova. Quindi fu portata attraverso la strada mantovana che collegava Mantova-Melegnano, da Melegnano doveva entrare anche in Milano.  Il Tribunale di Sanità di Milano, per mezzo del commissario straordinario Monti, fece costruire lazzaretti (forse, come dice la voce popolare, anche quello di Carpiano)  La seconda peste, quella del 1630, fu causata ancora dalle invasioni e dagli assedi. I Lanzichenecchi che assediavano Mantova vi portarono di nuovo la terribile malattia nell’autunno del 1629.  Molti luoghi vicini a Melegnano videro il passaggio, la permanenza ed il saccheggio di quelle spietate milizie: Lodi, Mairago, Camairago, Terranova de’ Passerini, Turano, Codogno, Maleo, Casalpusterlengo, Pandino, Zelobuonpersico, Paullo.  La peste, scoppiata a Mantova, entrò anche nel Milanese e colpì pure il circondario di Melegnano.
Nel 1608 venne istituita la festa di Santa Maria Maddalena (22 Luglio) in ottemperanza al disposto di una Bolla papale che consentiva l'assoluzione dell'intera popolazione a patto che si celebrasse perpetuamente la suddetta festa.
E' del 1620 la costruzione dell'organo, a cura di un certo Prina, mentre è del 1628 la costruzione del pulpito.
Nel 1650 furono assegnate a Carpiano alcune importanti reliquie, fra cui quelle dei Santi Emerenzio, Marciano, Fortunato, Semplice. 
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