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Computers Il Lambro dalla sorgente alla foce negli annulli e cartoline
  CASTIRAGA VIDARDO
ad opera di Riccardo Vigo copyright 2003
Altitudine m 74, superficie kmq 5,25.
Comuni limitrofi: Borgo San Giovanni, Sant’Angelo Lodigiano, Marudo, Caselle Lurani, Salerano sul Lambro.


(Disegno = Progetto per la costruzione del ponticello sul fiume Lambro del 1877.)
Questo comune, posto sulla riva destra del fiume Lambro, fu costituito con legge 3 luglio 1902 con la doppia denominazione derivante dalla fusione di due piccole unità comunali: Vidardo, sede della parrocchia dedicata a San Michele Arcangelo, e Castiraga, situato a circa un chilometro a nord di Vidardo, sulla strada provinciale Sant’Angelo - Melegnano.

Il nome di “Castiraga” si trova citato per la prima volta in un atto del 971, con il quale il vescovo di Lodi, Andrea; concede ai monaci di San Pietro, presso le mura dell’antica Laus, l’esenzione dalle decime per i beni che essi possedevano nella diocesi; nell’anno 986 le terre “in locus Casteirago super fluvio Lambro” vengono citate di nuovo come proprietà di Gunperto, suddiacono della cattedra laudese. Raccontano gli storici che proprio sulle sponde del fiume Lambro, tra Salerano e Castiraga, venne ad accamparsi sui primi d’agosto del 1158 l’imperatore Federico Barbarossa.

Vidardo si chiamava anticamente “Vicodardo”. In questa località esisteva, fino al secolo XVIII, un ponte sul fiume Lambro, che fu distrutto dagli spagnoli nel 1746: al suo posto rimase soltanto una passerella in legno. La chiesa parrocchiale di Vidardo è stata molto rimaneggiata in epoca recente, ed ha perduto il caratteristico arcone che la collegava al vicino Palazzo Castelli. Abbastanza interessante rimane la prospettiva laterale, rivolta ad un declivio digradante verso il Lambro. 


La ponticella sul fiume Lambro che unisce Vidardo con le frazioni Domodossola e Domodossolina

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