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Computers Il Lambro dalla sorgente alla foce negli annulli e cartoline
  PESCHIERA BORROMEO IIa parte
ad opera di Riccardo Vigo copyright 2001
Altitudine m 101, superficie kmq 23,48.
Comuni limitrofi: Pioltello, Rodano, Pantigliate, Mediglia, San Donato Milanese, Milano.
Nel tratto di pianura lombarda, situato a sud-est di Milano, sulla riva sinistra del fiume Lambro, si trova il comune di Peschiera Borromeo. È un comune sparso comprendente le frazioni e località di  Bettola, Linate, Longhignana, Mezzate, Mirazzano, Peschiera, San Bovio, Villaggio Bellingera e Zeloforomagno. Esso è sorto nel 1934 dalla fusione dei comuni di Peschiera Borromeo (toponimo che nel 1863 sostituì quello precedente di Peschiera) e Linate al Lambro, in cui erano a loro volta confluiti diversi piccoli comuni quali Zelo, Foromagno, Mezzate e Morserchio.
Ricordi romani affiorano nella toponomastica locale: Mezzate potrebbe discendere dal nome gentilizio “Medius” oppure significare “terra di mezzo” fra due poderi; Mirazzano (“Miricianum” o “Melicianum”) è ricollegabile al nome romano “Miricius” o “Melicius”; Linate (“Linatum”) è forse da mettere in relazione con i campi di lino, coltivazione un tempo largamente diffusa; Zelo (“Azellum”) deriva dal latino “agellum” (piccolo campo). Foramagno è invece toponimo di origine longobarda, da ricollegare a una “faramania” o “foramania”, ossia un castello facente parte del sistema difensivo territoriale eretto dai longobardi.
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a sinistra: Il mulino di sotto. Scomparso in questi ultimi anni, era comunemente conosciuto sotto il nome di Mulino del Topicco.
Le coltivazioni più diffuse erano il frumento, la segale, il melgone (mais), il riso e il prato; numerosi erano i mulini (ben sette a Linate sulle derivazioni del Lambro). 
Del Molino delli frati sul Lambro, si sente parlare fin dai primi del duecento, nelle pergamene degli Umiliati di Brera; più avanti se ne contano tre, di cui il più grande a sei rodigini.  Più a valle stava il Molinetto di Santa Corona, appena sopra Linate, dove sulle derivazioni del fiume che avevano ed hanno tuttora i nomi di Cornice e Gibellina ce n’erano ben cinque, denominati in epoca più a noi vicina con un numero d’ordine, ma in antico non meglio identificato nei nomi di Molino de sor Molino del Farinazzo.
sotto a sinistra: L’abitato di Linate come era nel ‘500 Si riconoscono i mulini allineati fra i fossi come fra le dita di una mano; al centro della piantina la Cortazza, ex monastero degli Umiliati

Il mulino V – Era uno dei cinque mulini istituiti dagli Umiliati sulle rogge Cornice e Gibellina derivate dal fiume Lambro.
La Cortazza: già Monastero degli Umiliati di San Pietro in Gessate.

qui a sinistra: Il mulino I –
Scomparsa la ruota e coperta la roggia, ne sussiste tutt’ora l’edificio

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