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Computers Il Lambro dalla sorgente alla foce negli annulli e cartoline
  Sesto San Giovanni
ad opera di Riccardo Vigo copyright 2001
Altitudine m 140, superficie kmq 11,74.
Comuni limitrofi: Monza, Brugherio, Cologno Monzese, Milano,Bresso, Cinisello Balsamo.
Il toponimo Sesto deriva dall’indicazione topografica latina “ad sextum lapidem”, con riferimento all’antica e importante strada romana che congiungeva Milano con Como, passando per Monza. L’antichità di questa è dimostrata dai due toponimi di Sesto San Giovanni e di Ottavo, il primo ben noto e tuttora esistente, il secondo registrato in documenti medioevali per una località che doveva essere situata nei pressi di Concorezzo e di Monza
L’aggiunta al toponimo dell’appellativo “Giovanni” compare per la prima volta in un atto privato milanese del 15 marzo 1007, con cui un tale Vuarimberto detto anche Vuazo, figlio del fu Giovanni “de loco Sexto qui dicitur Johannis”, vende alcuni territori posti in quel luogo ad un tale Nazario prete, officiale della basilica milanese di S. Dionigi.
Alla fine del XIII secolo, il “Liber Notitiae Sanctorum Mediolani” di Goffredo da Bussero fornisce un quadro preciso dell’organizzazione e della vita ecclesiastica sestese; il borgo, chiamato “Sexto supra Lambrum”o “iuxta Lambrum”, faceva parte della Pieve di “Modoetia” (Monza) e vi trovavano le seguenti chiese: S. Alessandro, S. Eusebio, S. Michele, S. Salvatore, S. Nicolò, S. Stefano.
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