Già
abitata con ogni probabilità in epoca preromana, possiede la settecentesca
parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta. Il monumento più importante
dal punto di vista artistico è la storica Villa del Gernetto o Villa
della Somaglia, con grandioso parco annesso, costruita in posizione sopraelevata
lungo il corso del Lambro. L’edificio appartenne originariamente ai conti
Rozzoni, dopo l’estinzione del casato, passò ai Molinari, che lo
trasformarono in villa e, poco dopo la metà del XVIII secolo, ai
Mellerio, quindi ai Cavazzi della Somaglia.
Nell’avvallamento a nord del complesso, dove
si scorgono tracce di mura (forse avanzi di un castello), venne ritrovato
un deposito di 273 monete auree imperiali romane, probabilmente nascoste
qui all’epoca delle invasioni barbariche. Il dorso del colle su cui sorge
la costruzione venne spianato artificialmente per realizzare uno scenografico
sistema di giardini a terrazze “abbelliti da balaustre, da vasi e da superbe
arancere. Vi hanno de’ passaggi coperti che scendono al Lambro. |