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Computers Il Lambro dalla sorgente alla foce negli annulli e cartoline
  ALBIATE
ad opera di Riccardo Vigo copyright 2001
Altitudine m 233, superficie kmq 2,90.
Comuni limitrofi: Triuggio, Sovico, Lissone, Seregno, Carate Brianza.
Albiate sorge su quella parte di territorio chiamata “Groane”, termine lombardo che indica quel particolare tipo di terreno morenico che nel corso dei millenni ha subito un’alterazione chimico-fisica della ferrettizzazione. 
Il suo nome, che nell’attuale forma è già citato fin dall’XI secolo, deriva forse da “Albius” nome gentilizio romano o da “alveolus” cioè alveo o conca (dialetto “albioeu” = pila per acqua). È evidente il riferimento al fiume Lambro, legato alla storia di Albiate, che scorre nella periferia est del paese. 

Il ponte sul Lambro, costruito “in cotto” presumibilmente all’epoca della regina Teodolinda, attualmente non è più visibile. Si sa con certezza che almeno altri due ponti vennero spazzati via ad Albiate dalle piene del Lambro: il primo nel 1324 e l’altro nel 1799. In sostituzione di quest’ultimo, tra il 1801 e il 1803, su progetto di uno studioso di Zuccone di Tregasio, venne costruito un nuovo ponte. L’ubicazione del ponte, che fu portato un po’ più a nord rispetto al precedente, si dimostrò infelice e per la sua particolare struttura e per la mole ingombrante che ne faceva quasi una diga sulle acque del Lambro, con seri pericoli in caso di piene per le popolazioni della zona. Nel settembre 1963 si demolì il ponte risalente al 1803, in considerazione che anche nell’alluvione del giugno dello stesso anno era stato causa di danni ingenti. L’attuale ponte è stato costruito in precedenza, cioè nel 1960.
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