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Computers Il Lambro dalla sorgente alla foce negli annulli e cartoline
  INVERIGO
ad opera di Riccardo Vigo copyright 2008
Altitudine m 346, superficie kmq 9,98.
Comuni limitrofi: Lurago d’Erba, Lambrugo, Nibionno, Veduggio con Colzano, Briosco, Giussano, Arosio, Carugo, Brenna, Alzate Brianza.
Lo sperone su cui sorge Inverigo segna il limite estremo dell’immenso ghiacciaio preistorico le cui acque, assieme al fiume Lambro, formarono un lago e, ancora oggi,nell’argilla delle fornaci di Inverigo e dintorni si rinvengono fossili di pesci.
La tradizione vorrebbe far derivare il nome di Inverigo dal latino “in aprico” o “in vere vicus”, cioè luogo primaverile, per la sua posizione amena e soleggiata. E’ più probabile invece che discenda dal nome personale germanico “Ingverich” o da “Aiguerium”, denominazione di origine celtica citata da Goffredo da Bussero (XIII secolo).
La sua posizione è certamente fra le più felici: situato lungo la strada Vallassina, nel tratto che conduce da Giussano ad Erba, all’inizio dei primi rilievi brianzoli, il paese gode di un’ampia vista sulla valle del Lambro, sui piani di Erba, sulle Prealpi e sulle Alpi.
Inverigo gode di particolare valore naturale e paesaggistico per la presenza dell’omonimo Orrido, racchiuso all’interno di una vasta tenuta boschiva.
La mitezza del clima e la bellezza dei luoghi fecero sì che nei secoli scorsi alcune famiglie milanesi scegliessero Inverigo per erigere le proprie ville e per sfruttare le risorse agricole della zona.
Da ammirare il complesso monumentale costituito dalla Rotonda, da Villa Crivelli e da Santa Maria.
 

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