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Computers Il Lambro dalla sorgente alla foce negli annulli e cartoline
  MAGREGLIO
ad opera di Riccardo Vigo copyright 2001
Altitudine m 750, superficie kmq 3,23.
Comuni limitrofi: Civenna, Oliveto Lario, Barni, Sormano, Bellagio.
È il paese più alto della Valassina ed è situato al di sotto dell’Alpe di Magréglio, piccola catena montuosa che fa parte del complesso del Monte San Primo.
La superficie comunale comprende un territorio prevalentemente montano, con un superbo altopiano, il Piano Rancio, sito a m 947, dove nasce dalla sorgente Menaresta il fiume Lambro, che percorre tutta la Valassina. 
Nel comune di Magréglio e soprattutto a Piano Rancio ci sono molte grotte interessanti: la cavità della Bassa Menaresta, la Tana del Tass, il Büs della Menaresta, il Büs di Pegur (lunga grotta di 72 m, contenente numerose concrezioni colonnari di imponente bellezza); subito sopra il paese è stata scoperta un’interessante cavità, il Buco della Strega, di notevole importanza preistorica e protostorica. Nell’anno 833 il paese viene per la prima volta nominato come “Magreniano” in un diploma dell’imperatore Lotario.
E’ certa la presenza di un insediamento romano sul territorio di Magreglio, testimoniata da alcuni ritrovamenti archeologici. Fino al termine dell’epoca rinascimentale il paese costituiva un comune unico insieme a Barni e Civenna. Il feudo è rimasto quasi sempre nell’orbita milanese, attraverso la proprietà del monastero di Sant’Ambrogio.
Ci fu una parentesi comasca nel XIV secolo. Gli abati ebbero campo libero fino al 1797, quando l’avvento napoleonico cancellò temporaneamente il loro potere. 
Alla sorgente vi si può accedere con una rotabile che sale dall’abitato di Magreglio oppure prendendo un sentiero nei pressi del Santuario della Madonna del Ghisallo e che costeggia, in salita, il corso d’acqua. Dal 1949 la Madonna del Ghisallo, grazie all’azione dell’allora parroco Don Ermelindo Viganò, è stata proclamata Patrona dei ciclisti. Nella chiesetta sono conservati i cimeli: maglie e biciclette dei principali campioni. Dal belvedere si possono osservare la Grigna (mt 2409) e le montagne che le fanno corona, il ramo di Lecco e l’alto lago sino alle montagne.
 

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