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L'esercito francese
L’esercito francese era in quel tempo il più celebre del mondo5, era ancor vivo il ricordo delle grandi imprese compiute dai soldati francesi durante la Rivoluzione e il successivo impero di Napoleone I6. La fantasia dei popoli era poi stata colpita dalle guerre coloniali per la conquista dell’Algeria ed avevano raggiunto una fama leggendaria quei corpi speciali che si erano formati in Africa, come gli Zuavi, i Turcos, i Cacciatori d’Africa, la Legione Straniera, e gli Spahis. Brillantissimi per le splendide uniformi e coraggiosi i reggimenti di cavalleria; rinomata la fanteria per il suo slancio intrepido. La maggior parte dei comandanti proveniva dai gradi inferiori ed esisteva fra essi e i soldati un forte senso di cameratismo7. L’esercito francese era, perciò, un organismo militare formidabile nell’offensiva e nei momenti di successo, meno saldo, invece, dell’austriaco nella difensiva. Anche l’esercito francese era diviso in quattro Armate. Quella detta delle Alpi, rinforzata da reparti di altre armate e da truppe provenienti dall’Algeria, fu destinata alla guerra contro l’Austria e cambiò il nome in Armata d’Italia. Essa comprendeva cinque Corpi d’Armata. Quattro regolari e un quinto composto dalla Guardia Imperiale. Vi fu, poi, un altro Corpo d’Armata, di minore importanza e consistenza, che sbarcò in Toscana, ma non prese parte a nessuna battaglia. La fanteria francese era in parte armata con i fucili rigati di recentissimo modello, il Minié 8. Anche l’artiglieria aveva cannoni rigati, sistema La Hitte. I servizi di equipaggiamento e di vettovagliamento non furono bene organizzati e ci si affidò all’improvvisazione. L’Armata d’Italia che prese parte alle operazioni della campagna del 1859, sommava a 107.656 uomini, 8708 cavalli e 312 cannoni. Comandante supremo dell’esercito fu Napoleone III9.
5 AA.VV. “La guerre d’Italie - récit hebdomadaire illustré” Supplement au n.218 du journal pour tous, publication de ch.Lahure et C. imprimeurs a Paris 4 juin 1859
6 CROCI RINALDO “Storia della campagna d’Italia nel 1859” – descritta ed illustrata ad uso dei soldati e del popolo per Rinaldo Croci soldato del 1° reggimento dei Cacciatori delle Alpi - diciannovesima edizione riveduta ed arricchita di episodi e di cenni storici e biografici, illustrata con quindici incisioni, Francesco Pagnoni Tipografo-Editore, Milano 1865
7 PAULIN M.VICTOR “Guerre d’Italie en 1859” tableau historique, politique et militaire par M.Victor Paulin ex officier de la marine imperiale - illustre de 265 gravures sur bois d’après des croquis et des dessins tirés de l’album de l’Empereur et de la collection de l’illustration ecc. Librairie de l’illustration, Paris 1859
8 TOSO DARIO “Fucili militari a percussione 1829-1858”, Quaderno n.2 Società Lombardo-Veneta del Tiro all’Avancarica, Milano op.cit : Si tratta del fucile da fanteria di ordinanza francese Mod.1857, prima arma nata a canna rigata con il sistema Miniè adottata dall’esercito francese, che poco dopo predispose la rigatura dei modelli 1822 T, 1842, e 1852 già in servizio. Stranamente l’arma non fu mai dotata di alzo regolabile, e conserva la tacca di mira fissa sul codolo tipica dei modelli a canna liscia, la lunghezza della canna di questo modello è inferiore a quella dei precedenti di 5 cm. Portata cioè alla misura dei fucili da volteggiatori. Tutti i fornimenti in ferro, canna solcata da 4 righe piatte che compiono mezzo giro nella sua lunghezza, lunghezza totale cm.142, lunghezza canna cm.103, calibro mm.17,5.
9 DE LA FRUSTON F. “La guerre d’Italie de 1859” considérée au point de vue de la stratégie et de la tacquique – avec la carte générale du théatre de la guerre, Ch.Tanera Editeur, Paris 1861
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